Perché andare all’Università in Scozia

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Perché andare all’Università in Scozia

Non è una cosa banale l’istruzione universitaria. Chiunque voglia una carriera deve sapere cosa vuole fare e dove vuole farlo. E c’è un sistema universitario che sta funzionando brillantemente nel Regno Unito: quello scozzese.

Diamo un paio di motivi per convincervi che studiare in Scozia potrebbe essere una delle idee migliori per il vostro futuro.

Per cominciare, è la Scozia. Un paese (sebbene sia parte del Regno Unito, è un piccolo paese), con moltissima ricchezza culturale, storia, paesaggi e opere d’arte. Inoltre, il suo sistema di istruzione attira ogni anno migliaia di studenti, vale a dire più di 30.000 ogni anno.

Essendo una paese piccolo, le città sono ben collegate tra loro, perciò muoversi da una all’altra non costituisce alcun problema. Inoltre le grandi città, Glasgow ed Edimburgo, offrono moltissimi collegamenti internazionali. Non potrebbe essere più facile.

Il sistema universitario scozzese inizia un anno prima che nel resto del Regno Unito, a 17 anni, e segue due anni pre-universitari durante i quali gli studenti possono già scegliere materie opzionali, per capire quale potrebbe essere la carriera da intraprendere successivamente.

Iniziare l’università a quest’età ha un altro vantaggio: la carriera dura 4 anni, mentre nel resto della Gran Bretagna dura solo tre. Perciò accade che entrambi gli studenti terminano nello stesso momento gli studi professionali, però alcuni avranno un anno in più di preparazione. E questo alle imprese piace molto.

E c’è un altro grande vantaggio che porterà molti a convincersi che studiare in Scozia è una delle migliori scelte che si possano fare, e che almeno per un anno è una idea fare una prova.

Il primo anno di carriera, tanto gli scozzesi quanto gli studenti di tutta l’Unione Europea, non devono pagare l’iscrizione. 

Secondo il loro sistema, questa spesa, che molte volte è la più alta a cui devono far fronte gli studenti al momento di iniziare la propria carriera universitaria, è coperta dalla Students Awards Agency for Scotland (Agenzia Scozzese di Concessione agli Studenti). In altre parti, come in Galles, viene coperto solo il 40% delle spese, e in Inghilterra e Irlanda del Nord o conseguite una borsa di studio, o dovrete pagare la tassa intera.

Inoltre il sistema universitario scozzese conta su 22 centri, includendo le università di Glasgow, Aberdeen e Edimburgo, una delle più antiche del paese (fondata nel 1582), o quella di St. Andrews, dove studiò il Principe William.

Queste università sono di grande prestigio, di livello altissimo in quanto a preparazione. Di fatto, in proporzione diretta, la Scozia è il paese che vanta più università di livello mondiale per abitante. Quattro di queste rientrano tra le migliori 200 del mondo.

Un’altra buona ragione per studiare in Scozia è la sua gente. Gli scozzesi sono persone davvero gentili. Al di là della loro fama di taccagni (in tutti i luoghi possono verificarsi questi problemi, ci saranno scozzesi tirchi e scozzesi generosi, come dappertutto), gli scozzesi hanno anche una meritata fama di essere gente calda e aperta.

Per di più, la lista di scozzesi famosi è bella lunga. E in quasi tutti gli ambiti, indipendentemente da quello che guardiate. La cosa facile è che incontrerete sempre qualcuno di qui che abbia raggiunto il successo nella propria carriera.

Senza andare lontano, nel cinema. La Scozia è terra di attori di prestigio mondiale, come il vincitore dell’Oscar e sei volte James Bond Sean Connery; Gerard Butler; o Ewan “Obi Wan Kenobi” McGregor, per citarne alcuni.

Nelle scienze, risulta che fosse scozzese Alexander Graham Bell, inventore del telefono. E anche John Logie Baird, che inventó la televisione, studiò lì. E non sarà del tutto scozzese, ma così si sente per tutto il tempo che ha vissuto lì il professor Peter Higgs, premio Nobel per la scoperta del bosone che porta il suo nome e che mostra la massa delle particelle subatomiche.

Negli sport, e con il permesso di sir Alex Ferguson (allenatore del Manchester United durante 26 lunghe stagioni), il più celebre è il ciclista sir Chris Hoy, che vinse sei medaglie d’oro olimpiche (tre di queste nella stessa edizione dei Giochi, nel 2008). Un altro scozzese è il tennista Andy Murray, attuale numero 3 nel mundo (nell’ottobre 2015).

Annie Lennox, Franz Ferdinand o Susan Boyle sono buone prove del fatto che nemmeno la musica è un punto debole in Scozia. E non sono necessari altri esempi: possiamo identificare la terra degli highlands con il successo: tutti loro hanno studiato per qualche tempo in una università scozzese.

Parlando di highlands, questa è una ragione in più per scegliere la Scozia: i paesaggi e i punti d’interesse che offre. Naturalmente, qui è necessario nominare il lago più celebre del mondo, grazie al suo… abitante, esistente o meno (a discrezione di ciascuno): il Lago Ness.

I paesaggi del nord della Scozia sono impressionanti. Gli highlands, le Terre Alte di Scozia, sono una zona montuosa a nord del paese. Non vive molta gente in quest’area, però passeggiare da quelle parti significa assorbire la cultura celtica da tutti i pori.

Di fatto è proprio in questa zona che prevale la lingua originaria di questa terra: il gaelico scozzese. Perché si può parlare ugualmente inglese, però il gaelico è un altro idioma, e pertanto un’altra cultura. Il Lago Ness si trova a sudest degli highlands.

Di ragioni ce ne sarebbero altre mille, ciascuno avrà le sue, però risulta evidente che per storia, prestigio, risultati, posizione e cultura… la Scozia è una delle migliori opzioni, se pensate di intraprendere una carriera fuori dall’Italia.

Se vi vengono in mente altre ragioni o volete raccontarci come vi è andata in Scozia, avete consigli da dare o semplicemente volete esprimere la vostra opinione, potete farlo nei commenti. E se vi è piaciuto l’articolo e vi è sembrato utile, mettete “Mi piace” su Facebook.

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