Voto dall’estero in Italia (Guida definitiva 2019)

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Voto dall’estero in Italia (Guida definitiva 2019)

Se sei italiano e risiedi all’estero, che sia nel Regno Unito o in un altro paese, probabilmente ti interesserà sapere come puoi votare per le elezioni in Italia dal paese in cui ti trovi. In questo articolo ti spiegheremo la procedura per le elezioni politiche e proveremo a capire come funzioneranno le elezioni per il parlamento europeo del mese di maggio.

Gli italiani che vivono all’estero, ma vogliono votare alle elezioni politiche, al elezioni del Parlamento europeo o anche alle elezioni comunali, possono seguire procedure diverse a seconda del tipo di elezioni.

In questo articolo ti spiegheremo le procedure per votare in Italia dall’estero e cercheremo di capire come votare alle elezioni europee quest’anno che la questione brexit sta un po’ confondendo le idee.

Come votare dall’estero alle elezioni in Italia

Il diritto al voto dall’estero, si può esercitare dopo avere effettuato l’iscrizione all’AIRE o sia all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero.

L’iscrizione va fatta obbligatoriamente entro il 31 dicembre dell’anno che precede le elezioni a cui si intende prendere parte.

A questo punto, in vista delle elezioni, riceverai dal tuo consolato di riferimento un plico contenente la scheda elettorale (due se hai raggiunto i venticinque anni di età e puoi votare al senato), il certificato elettorale, una guida all’uso del plico elettorale, le liste dei candidati, una busta bianca in cui mettere la scheda con il proprio voto e una busta già affrancata indirizzata al consolato.

Esiste la possibilità che pur avendo effettuato correttamente l’iscrizione all’AIRE, il tuo nome non risulti nell’elenco degli elettori aventi diritto. Lo capirai quando non ti vedrai recapitare il plico per la procedura del voto da casa. In questo caso rivolgiti al Consolato Generale d’Italia nella nazione dove ti torvi e fai la domanda per richiedere la consegna del plico a mano.

Si può votare senza iscrizione all’AIRE?

Sì, alcune categorie possono votare pur non essendo iscritti all’AIRE e sono:

  • Membri delle forze armate o le forze di polizia in missione all’estero
  • Dipendenti di amministrazioni di Stato in servizio all’estero per un periodo limitato di tempo e le loro famiglie
  • Ricercatori o professori universitari che si trovano presso università o istituti di ricerca stranieri per un periodo di tempo non superiore a più di dodici mesi e non inferiore a meno di sei mesi

Per maggiori dettagli è sempre meglio rivolgersi al consolato di appartenenza sito nella città dove ti trovi.

Brexit e elezioni europee

Se hai seguito un po’ le vicende legate alla brexit allora forse hai già acquistato il biglietto aereo con data fissata a maggio, per volare in Italia e poter votare alle elezioni del Parlamento europeo del 2019.

Fra il 23 ed il 26 maggio di questo anno infatti si svolgeranno in tutti i ventisette paesi dell’Unione Europea le elezioni per eleggere il nuovo Parlamento europeo.

La legge italiana prevede che possono prendere parte al voto i cittadini italiani che si trovano all’interno di uno degli stati membri dell’Unione Europea e questo significa quindi che forse a maggio chi si troverà in Gran Bretagna non avrà diritto al voto durante le elezioni europee, essendo in un paese extra-europeo (forse) e bene sì.

Con l’avvicinarsi della nona tornata elettorale europea, il governo italiano sta discutendo su come procedere per tutelare il diritto al voto dei cittadini italiani all’estero, ma ancora tutto è in via di dibattito. Probabilmente poiché si attende l’esito di una vicenda che sta dando un carattere particolare e apportando novità nelle elezioni del Parlamento Europeo che si terranno a maggio 2019.

Il Ministro degli Interni Matteo Salvini sulla questione ha detto – Il governo valuterà la percorribilità di ogni idonea soluzione che possa agevolare i nostri connazionali nell’esercizio del diritto di voto – .

La procedura per votare da casa

Anche in questo caso i cittadini iscritti regolarmente all’AIRE riceveranno per posta il plico elettorale contenente il necessario per il voto, o sia:

  • La scheda elettorale
  • Il certificato elettorale
  • Il foglietto informativo
  • Le liste dei candidati
  • Una busta bianca
  • Una busta già affrancata e indirizzata al consolato

La procedura per votare presso il seggio

Hanno diritto al voto fisico i cittadini italiani iscritti all’AIRE e coloro che per motivi di lavoro si trovano in un paese dell’Unione Europea che hanno effettuato domanda regolare al comune italiano in cui compaiono iscritti nelle liste elettorali.

La procedura di voto si svolge nel seguente modo:

  • Riceverai il il tagliando di certificato elettorale a casa (se non lo ricevi devi, entro cinque giorni delle elezioni, contattare il Consolato e richiedere un certificato sostitutivo)
  • Ti dovrai recare presso il seggio indicato, nella data e nell’ora che ti verranno comunicate.

Operazioni di scrutinio dei voti dall’estero

Alla corte d’appello di Roma viene avviato l’ufficio centrale per la circoscrizione Estero, a seguire poi viene frazionato in più seggi elettorali nei quali sono iscritti da duemila a tremila elettori residenti o temporaneamente presenti all’estero. Ogni seggio è composto da un presidente di seggio, un segretario e 4 scrutatori, oltre che dai rappresentanti di partito o comitato promotore del referendum.

I lavori precedenti lo scrutinio iniziano la domenica pomeriggio a seguito dell’arrivo dei plichi sigillati precedentemente inviati dalle ambasciate, il presidente apre la busta esterna di ciascun elettore e controlla che dentro ci siano:

  • il tagliando del certificato elettorale (o il certificato elettorale stesso) di un singolo elettore, la cui presenza nella lista degli elettori deve essere assolutamente confermata al fine di ridurre al minimo il rischio di brogli e impedire ai non aventi diritto al voto la partecipazione
  • la busta interna bianca sigillata in cui è inserita la scheda votata dall’elettore.

Se la busta esterna passa regolarmente i controlli del presidente, si passa a inserire la busta bianca contenente il volto, non ancora aperta, nell’urna delle schede da scrutinare. Se la busta esterna non dovesse superare i controlli di idoneità come l’assenza del tagliano o una irregolarità come un doppio nominativo o un errata o mancata chiusura della busta o ancora una busta differente da quella prestabilita, la busta bianca contenente il voto della persona residente all’estero viene rapidamente annullata e naturalmente esclusa dalla fase di scrutinio successiva.

Nella tarda sera della domenica, insieme all’inizio dei lavori di scrutinio nei seggi nazionali, prende il via l’effettiva e molto delicata procedura del conteggio dei voti esteri validi. Ogni singola busta, precedentemente ammessa, contenente il voto di ogni elettore viene aperta, la scheda viene timbrata e vidimata per poi essere letta e aggiunta all’elenco della preferenza espressa dell’elettore e a seguire poi viene registrato il voto.

Al termine dei lavori di scrutinio, le tabelle riepilogative, i verbali, le schede scrutinate contenenti le preferenze espresse dai voti dei cittadini residenti all’estero e tutto il materiale elettorale viene nuovamente inviato al sindaco del Comune di Roma, per tutte le operazioni necessarie che seguono e inoltra alla Prefettura e al Tribunale.

Consolato Generale d’Italia a Londra

 Harp House, 83-86 Farringdon St, London EC4A 4BL, Regno Unito 

Orari:

Lunedì 09:00 – 12:00
Martedì 09:00 – 12:00
Mercoledì 09:00 – 12:00
Giovedì 09:00 – 12:00
Venerdì 09:00 – 12:00
Sabato 09:00 – 13:00
Domenica chiuso

Telefono: 
+44 20 7936 5900

 

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per fare un po di chiarezza su come votare durante qualsiasi delle elezioni se vivi all’estero.

Se hai domande, puoi scrivere qualsiasi opinione o dubbio sulle dinamiche del voto dall’estero. Ti leggeremo nei commenti qui sotto 🙂

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