Come Fare un Buon Curriculum Vitae Inglese

Hai deciso di lasciare l’Italia perché qui non si può trovare lavoro con la crisi che c’è. Stai per tentare la fortuna, per vedere se cambia qualcosa. Va bene, è una buona decisione. Primo passo: avere un curriculum adatto a quello che cercano là.

Ecco, perché diciamo questo? Perché sicuramente il curriculum che hai usato per cercare lavoro nella tua madre patria a poco ti servirebbe, anche se lo traduci alla perfezione. Quindi qui cercheremo di aiutarti con una buona lista di consigli che ti aiutino a preparare il miglior CV per le aziende britanniche.

Cosa deve includere un Curriculum per un’impresa britannica?

Ci sono una serie di cose che non devono mai mancare. Di alcune capirai il senso, di altri ti spiegheremo noi il perché.

Personal profile, o profilo personale

Si tratta di una sezione in cui bisogna descriversi in forma breve e coincisa. Non spendere più di quattro righe, ma assicurati di mettere in luce quello che fai attualmente, qual’è il tuo punto di forza e cosa cerchi in un lavoro.

Skills: le abilità o competenze

Riassumendo molto, qui devi parlare di tutti i tuoi punti forti e di come hai acquisito queste competenze. Un buon modo per farlo è attraverso la loro suddivisione in due o tre sezioni. Per esempio, con lo studio, nella tua vita personale o lavorando.

Ricordati di spiegare come l’hai acquisito ma brevemente, poi cerca di essere il più obiettivo e impersonale possibile su te stesso. Non è facile, ma è la strada da seguire.

Education: devi parlare della tua formazione

Rapidamente, riassumi i tuoi titoli universitari e i corsi che hai fatto che ti qualificano per questa posizione. Se hai anche fatto una corso di laurea, non dimenticarti di parlare di qualche argomento che si avvicina alla posizione che desideri, e in che cosa consisteva la tua tesi di laurea, se hai partecipato a qualche progetto speciale…e se hai fatto un Erasmus, menzionalo a parte.

Suggerimento: Nel Regno Unito si abbreviano i nomi dei titoli di studio. Una laurea breve sarebbe un Bachelor (B), e poi il campo di specializzazione: Arte di indica con una “A” (equivale a scienze umanistiche), Scienze con “Sc”, ingegneria “Eng” e educazione con “Ed”. Cioè, se ti sei laureato in giornalismo potresti mettere BA in Journalism.

Esperienze lavorative

Veramente devo spiegare questo? Dai, è facile: gli elenchi tutto quello che hai fatto, le aziende in cui hai lavorato, le posizioni che hai ricoperto e per quanto tempo. Inizia sempre con l’ultimo, è l’unico degno di nota.

Language skills: quanto sei poliglotta

Qui devi commentare come sei messo con le lingue. Devi dire che sei madrelingua italiano/a, e poi segui con le altre lingue. Inizia con descrivere la tua abilità orali, scritte e di comprensione di questa lingua, e spiega se hai qualche certificazione. Non dire “parlo un inglese di livello medio” e rimanere così vago. Non funziona così.

Interests and references

Queste parti non sono considerate indispensabili, ma dicono molto su di te e possono far pendere l’ago della bilancia a tuo favore. Oppure possono rovinarti definitivamente, sono sicuramente complessi e complicati. Se si decide di essere differente e creativo, stai lontano dall’ordinario. Specifica. “Mi piace il cinema brutto degli anni ’80”. Bene. “Mi piace il cinema”. Male. Non c’è nulla di concreto.

Se avete qualche referenza di alcuni lavori precedenti (e con il permesso del tuo ex datore di lavoro), mettetela qui. Può sempre tornare utile.

Consigli generali

Ecco un elenco di suggerimenti interessanti che ti aiuteranno a rendere il tuo CV più visibile per gli Uffici Personali britannici:

Dimenticati di Europass e simili

Questi CV sono più visti dei film di Star Wars. Inoltre, sono poco originali e non pienamente adatti a ciò che piace vedere ai recruiters. Noi non vogliamo questo. La cosa migliore è che te lo costruisca da solo o con qualcuno che ti aiuti a farlo.

Dati personali

Bene, entriamo nel cuore dell’argomento. I dati personali che si dovrebbero includere nel tuo Curriculum sono nome, cognome e le informazioni di contatto: indirizzo, telefono, social network, ecc.

Da notare che è VIETATO mettere la foto, lo stato civile, la nazionalità e la data di nascita… questo fa si che nessuno vengo assunto per qualche motivo che non sia il valore che riflette il proprio CV. In questo modo impediscono discriminazioni per età, razza, paese di origine…

Non dilungarti

A nessuno piace leggere qualcosa che non gli cattura l’attenzione nei primi 10 minuti di lettura. Se il tuo CV si allunga all’infinito, già puoi iniziare a tagliare. Sarà meglio che rimanga in massimo due pagine (formato A4). Il font ideale è Ariel, carattere 11.

Scrivi in forma impersonale

Sempre, sempre devi scrivere evitando l’uso della prima persona. Sembra più professionale, che è proprio l’impressione che vogliamo dare. É molto più imparziale e obiettivo che se invece parli tutto il tempo di te, no? Vai a dire, qualcosa di brutto su te stesso? Ecco, tutto qui.

Formazione

Quando si sta scrivendo la parte sulla formazione, ricordati di scrivere dove hai studiato. Le università e i centri di formazione influenzano la qualità dell’insegnamento. Questo viene preso in considerazione. E anche scrivere per quanto tempo hai fatto ogni singola cosa.

L’ordine in cui vengono messe anche influenza: bisogna mettere per primo il più recente, e poi retrocedere nel tempo.

Un altro consiglio: se nei tuoi studi hai fatto anche qualche corso di formazione specifica (corsi universitari, corsi facoltativi, ecc) che vengono richiesti per la posizione, mettila. Ti va ad aumentare i punti.

Esperienza lavorativa

Bisogna segnalare chiaramente le dati di inizio e fine di ogni lavoro che hai fatto. E ricorda che deve andare in ordine cronologico inverso, esattamente come per la formazione.

Tenendo questo a mente, dopo basta solo applicare la logica: spiega bene la tua esperienza professionale, soffermandoti  sui risultati e le funzioni svolte in ogni posizione.

Organizza il contenuto

Parliamo di un’altra cosa fondamentale: la struttura del Curriculum. Si può ordinare le informazioni in vari modi, le andiamo a riassumere un pò in modo da chiarire le cose.

In base alle tue abilità

Questo tipo di Curriculum è meglio usarlo quando non si ha un’esperienza lavorativa o quando se ne ha poca. La logica di questi CV ci fa capire che gli skills sono più importanti, qui si che devi metterti in mostra.

L’ideale è che metti le tue informazioni giusto sotto le tue abilità e l’esperienza lavorativa, se ce l’hai, sotto le informazioni di formazione. Gerarchizzare è fondamentale.

Cronologico

É proprio l’opposto del precedente: si utilizza quando si ha già abbastanza esperienza e si sta facendo domanda per un posto di lavoro che richiede esperienza. Quello che va messo per primo è proprio questo: la tua esperienza lavorativa.

Racconta tutto quello che hai fatto in ordine, sottolineando le posizioni che ritieni più importanti e rilevanti e che possano aiutarti ad ottenere il lavoro. In seguito metterai le tue abilità e la tua formazione nell’ordine che pensi sia più importante.

Accademico

Il suo utilizzo è molto più ristretto, deve essere preparato quando si opta per una posizione in un campo specifico in cui i tuoi studi sono strettamente correlati. Ad esempio, in uno studio legale o per un professore di un università.

La cosa importante è dare la priorità a tutto ciò che ha a che fare con la tua formazione. Opportunità di lavoro, corsi post-laurea, pubblicazioni… tutto ciò che è accademico ti darà punti. E sotto a questo, quello tutto il resto in ordine di importanza (competenze e esperienze lavorative).

Con tutto questo già dovresti essere in grado di elaborare un buon curriculum che ti apra molte porte, ma ricorda che molti altri fattori influenzano, come una buona lettera di motivazione (cover letter) o anche il proprio aspetto fisico se dovete fare un’intervista.

Se trovi l’articolo interessante, metti “Mi piace” su Facebook o condividilo in rete. E se vuoi aggiungere qualcos’altro a tutto questo, sentiti libero di farlo nei commenti.